Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

 

Il pistola. “Vicenza, spara dal balcone e prende un operaio immigrato: ‘Miravo al piccione’” (Il Giornale di Vicenza, 27.7). Cioè stava tentando il suicidio.

La rimonta. “Felice della vittoria di Simona e di tutta la squadra nelle amministrative del comune di Pergine Laterina. Complimenti a tutte e tutti!” (Maria Elena Boschi, deputata Pd, sulle elezioni in un comune aretino di 6.637 abitanti, Twitter, 30.7). E sono soddisfazioni.

Fatti e olfatti. “Storie di tradimenti. Lei una bomba sexy, io eccitatissimo. Vado per baciarla, ma il suo alito…” (Alberto Fraja, lettore di Libero, prima pagina, 4.8). “Persino nelle corna comanda l’olfatto… Di norma la moglie è preferibile alle donne che non hai annusato preventivamente” (Vittorio Feltri, ibidem). Lo dice anche il proverbio: la donna va annusata finchè è calda.

Dal Ku Klux Klan al Pd. “Daisy Osakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti” (Renzi, Twitter, 28.7). “Mio figlio è un cretino, ma non è un razzista” (Roberto De Pascali, capogruppo Pd al Comune di Vinovo e padre di uno dei lanciatori di uova contro Daisy, Repubblica, 4.8). Poi dicono che il Pd è inutile: come smacchiatore, non c’è chi lo valga.

Lulusconi. “Mi candido anche dal carcere e vedrete che con me il Brasile rinascerà” (Luiz Inácio Lula da Silva, ex presidente del Brasile, condannato a 12 anni di carcere per corruzione e arrestato, Repubblica, 4.8). Non vi ricorda qualcuno?

Minaccia o lusinga? “Calenda molla: del Pd non mi occupo più” (Repubblica, 16.7). Infatti ha già ripreso i colori.

L’ideona. “In carcere non c’è più posto: ‘Impossibile inasprire le pene’” (La Stampa, 23.7). Se vanno in overbooking gli ospedali, che si fa: sterminiamo i malati?

Treno marci. “Il collegamento con la Francia è importante. Per andare da Torino a Parigi più velocemente, per non sovraccaricare il traffico su gomma, per creare lavoro…” (Aldo Cazzullo, Corriere della sera, 2.8). Posto che il Tav Torino-Lione è un treno merci e che Cazzullo sogna di salirci sopra per arrivare più presto a Parigi, Cazzullo non sarà mica una merce?

Nomen omen. “’Craxi il nigeriano’ pusher dei Navigli già arrestato sei volte… Onyekachi Craxi Kecious, detto ‘Craxi il nigeriano’ ha iniziato da ladro” (Corriere della Sera, 4.8). Buon nome non mente.

Coerenzi. “Quando giro all’estero e faccio conferenze, difendo sempre e comunque l’Italia. Giusto o sbagliato, è il mio Paese. Tuttavia è innegabile che sia cambiato il clima: scarsa fiducia, fughe del risparmio, incertezze degli investitori. Del resto ogni giorno c’è Toninelli che attacca la Tav, Di Maio che ferma Ilva, Di Battista contro il Tap: gli investitori esteri leggono i giornali. E questo vuol dire decine di migliaia di posti di lavoro in meno: più clienti per il reddito di cittadinanza … Un danno enorme” (Matteo Renzi, senatore Pd, Il Messaggero, 5.8.2018).”La Tav rischia di essere un investimento fuori scala e fuori tempo… Iniziative come la Torino-Lione non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male… Prima lo Stato uscirà dalla logica ciclopica delle grandi infrastrutture e si concentrerà sulla manutenzione delle scuole e delle strade, più facile sarà per noi riavvicinare i cittadini alle istituzioni. E anche, en passant, creare posti di lavoro più stabili” (Renzi, Oltre la rottamazione, Rizzoli, 2013). Tesoro, dicci, che ti è successo in questi cinque anni?

I profeti. “Questo governo fallirà presto” (Renzi, ibidem). “L’improvvisazione al comando. Per quanto possiamo andare avanti? In America, in Europa, in Italia: i partiti populisti hanno vinto le elezioni e ora sono al potere. Hanno il diritto e il dovere di governare, certo. Ma hanno la competenza per farlo?” (Beppe Severgnini, Sette-Corriere della sera, 3.8). “L’esecutivo? La luna di miele finirà con la manovra” (Maria Elena Boschi, deputata Pd, Corriere della sera, 1.8). Fassino, è lei?

Voce del verbo. “Tav, il fronte del Sì in trincea: ‘Ma il referendum non paga’” (La Stampa, 31.7). Pagano meglio i tangentisti.

Colpa di Virginia. “A Roma regali del governo ‘amico’ che sblocca 125 milioni per le buche” (Repubblica-Roma, 31.7). Vergogna: finanziare addirittura la Capitale d’Italia, dove andremo a finire.

Senti chi parla. “De Luca su ‘Gomorra’: ‘Rovina i giovani’” (Messaggero, 31.7). Poi capiscono chi è De Luca.

I titoli della settimana. “L’attacco al Colle via Twitter”, “Le manovre dei troll russi sul web e l’attacco coordinato a Mattarella” (Corriere della sera, 3.8). Mattarella telegrafa: “E cu minchia sugnu ‘stu tuitter, ‘stu uebbe e ‘sti trolli?”.

Sorgente: Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Hits: 42