Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Nunzia vobis gaudium magnum. “I 5S stoppano la De Girolamo a Linea Verde Estate. Di Maio: ‘Cosa c’entra un’ex parlamentare con la tv pubblica?’” (Repubblica, 11.5). Trattandosi di Linea Verde, c’entra eccome: in qualità di braccia rubate all’agricoltura.

Se questo è un ministro. “Una preghiera per quella bambina ferita a Napoli… almeno si sparassero tra di loro senza rompere le palle alla gente che non c’entra… i camorristi s’ammazzassero tra di loro!” (Matteo Salvini, Lega, ministro dell’Interno, in campagna elettorale a Foligno, subito dopo la sparatoria di Napoli col ferimento della piccola Emma, 5.5). Il guaio è che Emma è stata ferita proprio dai camorristi che si sparavano fra loro.

La canna del gas. “Non vorrei che ci fossero colleghi parlamentari che frequentano questi cannabis shop” (Salvini, 8.5). Tranquillo, Matteo, quelli tirano direttamente di coca.

The Democratici. “Chi è che rompe le balle? Dài, veloce, fammi andare a correre dài, non rompere le palle. Stavo sentendo una canzone meravigliosa dei The Giornalisti, ‘Zero stare sereno’! Ciao ragazzi, buon lavoro. Zero stare sereno!” (Matteo Renzi, senatore Pd, inseguito da Luca Bertazzoni mentre fa footing, Piazzapulita, La7, 1.5). Testo e musica di Enrico Letta.

Non c’è più religione. “Più giornalisti cattolici in Rai” (Marcello Foa, presidente Rai in quota Lega, 9.5). Ora sono tutti testimoni di Geova e Avventisti del settimo giorno.

La Grande Sorella. “Mio marito Francesco Rutelli era contrario alla partecipazione di nostra figlia Serena al Grande Fratello. Abbiamo chiesto l’aiuto dello psichiatra. Ci ha detto di mandarla, perché l’avrebbe rafforzata” (Barbara Palombelli, Costanzo Show, Canale5, 3.5). Noi siamo curiosissimi di conoscere il nome dello psichiatra. Ma soprattutto del paziente.

Colpa di Virginia. “Rom, i romani sono furiosi: inseguono la Raggi col forcone” (il Giornale, 9.5). “Cosa abbia spinto la Raggi a una mossa così plateale quanto rischiosa, in una campagna elettorale avvelenata dalle polemiche sull’immigrazione, se lo sono chiesto a lungo al vertice 5Stelle” (Marcello Sorgi, La Stampa, 9.5). “L’autogol. Blitz dai rom, Raggi contestata”, “Il malessere dei romani non accetta passerelle” (il Messaggero, 9.5). Vergogniamoci per loro.

Tutti contro uno. “Votare per Cinquestelle è come votare per il Pd” (Libero, 11.5). “Chi vota il M5S dà forza alla Lega” (Nicola Zingaretti, segretario Pd, Corriere della sera, 10.5). Vabbè, dài, mettetevi d’accordo.

Dove andremo a finire. “Siri, precedente molto pericoloso” (Matteo Salvini, La Stampa, 8.5). In effetti, se passa il principio che un bancarottiere e marchettaro in pieno conflitto d’interessi, per giunta indagato per corruzione, deve dimettersi, gli si svuota il partito.

Chi lo dice lo è. “L’ultima lezione di Pignatone: ‘Non fate politica con le indagini’” (Il Dubbio, 7.5). Senti chi parla.

Danni retroattivi. “Classe media più povera. Il miracolo alla rovescia del governo gialloverde. In un decennio il potere d’acquisto fa -10%” (il Giornale, 7.5). Quindi il governo gialloverde fa miracoli: faceva danni già nove anni prima di nascere.

Il titolo della settimana/1. “Corruzione, assalto M5S alla Lega. L’inchiesta di Milano travolge Forza Italia” (La Stampa, 8.5). Però, questi 5Stelle: si sono messi a fare gli arresti e gli avvisi di garanzia al posto dei pm di Milano.

Il titolo della settimana/2. “Le accuse della Lega. Una lista nera in 17 punti su tutti i ‘no’ del Movimento 5Stelle in un anno di governo. Dalle tasse ai cantieri, tutti i veti dei grillini” (Repubblica, 10.5). Ma come, i grillini non erano succubi di Salvini?

Il titolo della settimana/3. “L’incorruttibile Attilio Fontana” (Libero, prima pagina, 8.5). “Il governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana indagato per abuso d’ufficio: nominò in Regione il suo ex socio di studio” (dai giornali del 9.5). È ufficiale: Libero porta buono.

Il titolo della settimana/4. “Fontana non è corrotto. Lo indagano lo stesso” (Libero, 9.5). Qualcuno informi la redazione di Libero che, oltre a quelli sulla corruzione, il Codice penale ha altri 730 articoli.

Sorgente: Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Hits: 21

Precedente Rosatellum ter, la riforma elettorale M5s-Lega per il taglio dei parlamentari è già legge. Opposizioni: "Così collegi schifezza" - Il Fatto Quotidiano Successivo Con "Chi il mare lo ha al posto del sangue", Cristina Mosca racconta la sua Giulianova nel volume "Abruzzesi per sempre" - GiulianovaNews