Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Via del Cazzaro. “Salvini al Costanzo Show canta ‘Via del Campo’ di Fabrizio De Andrè” (il Giornale, 28.11). Poi magari qualcuno gliela spiega.

La Repubblica Padana. “Super Salvini a Civitavecchia” (Repubblica-cronaca di Roma, 28.11). Evviva, è rinata La Padania!

Tele-Pampers. “Rai, i 5Stelle lottano per sistemare Franco Di Mare” (La Stampa, 27.11). Vasto programma.

La sardina cocchiera. “Grandi! Anche a Modena una piazza piena di Sardine, evviva! ” (Nicola Zingaretti, segretario Pd e governatore del Lazio, Twitter, 18.11). Quando si dice fare i pesci con le pinne degli altri.

Agenzia Sticazzi/1. “Non ho alcun rispetto per la magistratura” (Piero Sansonetti, direttore de Il Riformista edito dal prescritto e indagato Alfredo Romeo, 30.11). E adesso, come facciamo?

Agenzia Sticazzi/2. “Da oggi sono anch’io su TikTok” (Gianfranco Rotondi, deputato FI, Twitter, 18.11). Sono soddisfazioni.

Agenzia Sticazzi/3. “Il fatto che non mi sia sposata o che non abbia un compagno ufficiale, non vuol dire in questi anni sia sempre stata sola. Diciamo che sono stata brava a vivere la mia storia importante senza che nessuno se ne accorgesse. Eravamo entrambi liberi, non c’erano problemi” (Maria Elena Boschi, Chi, 26.11). Mo’ me lo segno.

Blocca-tribunali. “Penalisti: da lunedì sciopero. La protesta contro la legge Bonafede che blocca la prescrizione bloccherà i tribunali per una settimana” (Il Riformista, 30.11). É il loro contributo allo sveltimento dei processi.

Lo schiaffo. “Ambrogino a Borrelli. Schiaffo al socialismo italiano… La scelta di schiaffeggiare Craxi e la grandiosa tradizione socialista che rappresenta, assegnando l’Ambrogino a Borrelli, suscita in me un sentimento di stupore e di indignazione” (il Riformista, 19.11). In effetti, premiare uno che indagava sui ladri potrebbe essere contagioso.

Via Craxi/1. “Sala rompe un tabù della sinistra: ‘Dopo 20 anni riabilitiamo Craxi’” (Repubblica, 29.11). Tra condannati, ci si intende.

Via Craxi/2. “Craxi va ricordato. Ma non intitolandogli una via” (Giuseppe Sala, sindaco Pd di Milano, 29.11). Piuttosto, il caveau di un banca svizzera.

Allarme rosso. “Inchiesta Open, i partiti in allarme: ‘Ora nessuno darà più soldi alla politica’” (Il Messaggero, 28.11). Si rischia di disincentivare le mazzette.

Chi paga chi. “Tessera Pd a 60 euro, circoli divisi: ‘I dirigenti vengano qui a spiegarcelo’” (Repubblica, 25.11). Ma ci dev’essere un equivoco: è il Pd che paga 60 euro a chi gli fa il favore di iscriversi.

Villa Arzilla. “Da Maestrelli, nominato a Cassa Depositi e Prestiti, a Presta. Così Renzi restituì il prestito per la villa” (La Stampa, 29.11). La famosa Cassa Depositi e Presta.

Il tariffario. “Saremo civili solo quando combatteremo i giustizialisti da tre soldi” (Matteo Renzi, Il Foglio, 27.11). Se però, invece di 3 soldi, avessero 700mila euro da prestargli per la villa, se ne può discutere.

Levategli il fiasco. “Beppe Grillo ebbe il suo formidabile bagno di folla in piazza Maggiore a Bologna nel 2010 quando attraversò la ovviamente gremitissima piazza Maggiore in canotto, ‘come fanno solo i cantanti rock’, in un Vaffa Day che chiedeva la gogna per la ‘casta’ dei politici, l’acqua pubblica e il wi-fi gratis per tutti” (Enrico Deaglio, Venerdì di Repubblica, 29.11). Ne avesse azzeccata una. Il VDay a Bologna fu nel 2007, la scena del canotto era un comizio per le Regionali del 2010. E al VDay di Bologna non si chiedeva né la gogna per la ‘casta dei politici (semmai si elencavano i 21 pregiudicati che sedevano in Parlamento), né l’acqua pubblica né il wi-fi gratis per tutti: si raccolsero 336.144 firme per tre leggi di iniziativa popolare sulla incandidabilità dei condannati, l’abrogazione del Porcellum con i suoi nominati e il ritorno alla preferenza, e il tetto massimo di due mandati parlamentari.

La storica. “Il problema fascismo in questa Nazione non c’è assolutamente e non c’è stato” (Daniela Santanchè, deputata FdI, Piazzapulita, La7, 22.11). Appena un ventennio, che sarà mai.

I titoli della settimana. “Governo di boia. Squadristi a 5Stelle. Di Maio e Conte mettono alla gogna i Benetton: vogliamo vendetta”, “Grillo fa il boia dei Benetton” (il Giornale, 29.11). “Parola di omicida stradale” (Alessandro Sallusti, ibidem). Insinuano persino che il 14 agosto 2018 sia crollato il Ponte Morandi di Genova, gestito da Atlantia (Benetton), ammazzando 43 persone.

Sorgente: Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

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