Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Il viatico. “È ufficiale: Nicola Zingaretti è un coglione” (Giuliano Ferrara, Twitter, 30.8). Gli manca soltanto una maledizione di Fassino, poi Zingaretti è in una botte di ferro.

La lettera. “Noi stiamo mettendo appunto un Decreto Urgenze…”, “Noi stiamo mettendo, appunto, un Decreto Urgenze…” (Luigi Di Maio, vicepremier M5e e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Facebook, 4.9). Appunto, due appunti: massì, fai vedere che abbondiamo, abbondandis abbondandum!

Animali acquatici. “L’obiettivo del ritorno all’acqua pubblica è un tema culturale del Paese, perché l’acqua è quello per cui noi siamo costituiti per oltre il 90 per cento” (Luigi Di Maio, Presa diretta, Rai3, 49). Il guaio è il restante 10.

Nessuno e trino. “In Italia abbiamo almeno tre governi diversi” (Renato Brunetta, deputato FI, Il Sole-24 ore, 1.9). E fortunatamente tu non fai parte di nessuno dei tre.

Miss Muretto. “Toninelli si fa bello con le cose di Toti” (Libero, 5.9). Beh, adesso, belli non esageriamo.

Svolta diuretica. “Berlusconi torna in campo. A Fiuggi detterà la linea” (il Giornale, 8.9). Il Patto della Prostata.

Maletton/1. “Responsabili, non colpevoli” (Giovanni Castellucci, ad di Autostrade, La Stampa, 7.9). Ah beh allora.

Maletton/2. “Autostrade, altro crollo. Il manager Castellucci manda in pezzi il modellino di ponte firmato da Renzo Piano” (La Verità, 8.9). Su consiglio dei suoi avvocati.

Maletton/3. “Genova, accertare le responsabilità. Non potremo mai dimenticare” (Gilberto Benetton, azionista di Autostrade-Atlantia, Corriere della sera, 6.9). Se l’è segnato sul diario.

Maletton/4. “Il silenzio delle prime ore? Dalle nostre parti è considerato un segno di rispetto” (Gilberto Benetton, ibidem). Dalle parti della Sicilia, invece, lo chiamano omertà.

La Repubblica Enigmistica. “Ilva passa ad Arcelor Mittal, salvi 10.700 posti di lavoro” (Repubblica, 7.9). Ricchi premi a chi indovina chi è il ministro che li ha salvati.

Severa autocritica. “Il mio più grande errore è che a un certo punto ho smesso di rottamare” (Matteo Renzi, Stasera Italia, Rete 4, 3.9). Povera stella: lo diciamo sempre, noi, che è troppo buono.

La supercazzola. “Il turbocapitalismo globocratico genera lo sradicato come profilo antropologico: versione glamour, il globetrotter startupper (come lo appella la neolingua). Versione tragica, il migrante apolide deterritorializzato” (Diego Fusaro, filosofo, Twitter, segnalato da nonleggerlo.it, 31.8). Brematurata come foss’antani con scappellamento a destra.

Idee chiare. “In chiave europea bisogna unire le forze, da Macron a Tsipras” (Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, Repubblica, 1.9). “Abbiamo l’esigenza di arrivare a un congresso anche per trovare un punto di equilibrio tra le cose che questo partito dice, un punto di equilibrio tra Pepe Mujica ed Emmanuel Macron” (Lorenzo Guerini, deputato Pd, presidente del Copasir, 1.9). Io credo che a questo mondo esista solo una grande Chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a madre Teresa, passando da Malcom X attraverso Gandhi e San Patrignano (li portano via).

Il portafortuna. “Ecco le carte che salvano la Lega. Oggi la sentenza” (il Giornale, 6.9). Infatti la sentenza ha ricondannato la Lega al sequestro. Salvini ha subito pregato Sallusti di non difenderlo più.

Sana e robusta Costituzione. “La rabbia di Salvini contro i pm: ‘E’ un attacco alla Costituzione’” (La Stampa, 7.9). Osano addirittura rispettarla.

Pacate reazioni. “I giudici pugnalano la Lega… Pena di morte” (Renato Farina, Libero, 7.9). “Chi vuole morto Salvini” (il Giornale, 8.9). In fondo, l’hanno presa bene.

Chi può e chi non può. “Reddito di cittadinanza, idea fascinosa e impossibile” (Aldo Cazzullo, Corriere della sera, 7.9). Ce l’hanno soltanto tutti gli altri paesi d’Europa.

Il titolo della settimana/1. “L’uomo che tutti cercavano era nel tombino davanti a casa” (Corriere della sera, 2.9). Ecco dov’era finito Berlusconi.

Il titolo della settimana/2. “Reddito di cittadinanza, spie e manette facili: adesso Di Maio fa paura” (il Giornale, 3.9). La Banda Bassotti non ci dorme la notte.

Il titolo della settimana/3. “Occupa case chi è ricco” (Libero, 2.9). Infatti i Benetton, non trovandone nessuna libera, hanno occupato le autostrade.

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