Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Senti chi pirla. “‘Il suo curriculum è un vorticoso elenco di riconoscimenti’ scriveva ieri sul Fatto Quotidiano Tommaso Rodano, all’interno di un articolo-ritratto da brividi sul ministro grillino della Scuola Lorenzo Fioramonti. Mai letto, lo giuro, nulla di più viscido e servile nei confronti di un politico” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 4.10). Già sapevamo che Sallusti non sa scrivere. Ora sappiamo che non sa neppure leggere.

Classe dirigente. “I confini dell’Emilia Romagna? Veneto. Sì, poi cosa c’è, vediamo: Lombardia, Toscana… Liguria… Marche. Trentino… Trento” (Lucia Borgonzoni, Lega, sottosegretario uscente ai Beni culturali, candidata a presidente della Regione Emilia Romagna, Un giorno da pecora, Radio 1, 1.10). Ha dimenticato la Mongolia.

Frati Mitra. “Coppia di domenicani spara in questura a Trieste” (Libero, 5.10). Due cappuccini in Questura!

Antidoping. “Voglio riproporre l’esame antidroga per i parlamentari, per vedere se quando votano sono lucidi o hanno pippato qualcosa… A volte ci sono certi occhi!” (Matteo Salvini, segretario Lega, 30.9). A patto di aggiungere la prova del palloncino.

Parole forti. “A Chiara Appendino ho detto che io per la città di Torino ci sarò sempre, che può contare sulla mia disponibilità. Come parlamentare e come cittadino posso dare il mio contributo” (Piero Fassino, deputato Pd, dopo le dimissioni da consigliere comunale, Repubblica-cronaca di Torino, 1.10). Più che una promessa, una minaccia.

Il mondo alla rovescia/1. “La Lega a caccia della parcella che può far saltare il premier” (il Giornale, 4.10). Si sospetta che l’avvocato Conte non si facesse pagare in nero, e neppure in rubli.

Il mondo alla rovescia/2. “Salvini contro Conte: ‘Dubbi sulla sua carriera’. Interrogazione sui ‘misteri’ dell’Avvocato” (Libero, 4.10). Pare che sia addirittura laureato.

Il mondo alla rovescia/3. “I dissidenti: fuori Casaleggio dal M5S” (La Stampa, 5.10). Che fanno, lo espellono?

Colpa di Virginia. “La scelta dello chef: ‘La Raggi? Mai vista. Roma fa scappare noi stelle. Vado a cucinare a Milano’. Antonello Colonna, cuoco pregiato che nella Capitale è celebre come una rockstar” (Libero, 4.10). Questa Raggi una ne fa e cento ne pensa: pur mettere in fuga gli chef, salta addirittura i pasti.

La pulce con la tosse. “Se la democrazia diventa solitudine dei numeri esigui. Il taglio dei parlamentari corrisponde al crollo dei votanti e degli iscritti ai partiti. Con l’effetto di dare più potere alle élite” (Marco Follini, ex Dc, ex Ccd, ex Udc, ex Italia di Mezzo, ex Pd, editoriale su l’Espresso, 6.10). Ha parlato il trascinatore di folle.

Calamità naturali. “Alla Leopolda ci sarà un’alluvione di idee per Conte. Semplificazione fiscale, tecnologie, diritti. Disegneremo l’Italia del 2030” (Gennaro Migliore, deputato di Italia Viva, ex Rifondazione comunista, ex Pd, Repubblica, 6.10). Nel 2010, a occhio e croce, Jenny ‘a Poltrona sarà in Fratelli d’Italia.

Apocalypse Now. “Vogliono punire pure la Nutella. Delirio del governo” (il Giornale, 25.9). “Conte nuoce alla salute” (il Giornale, 2.10). “Stato più criminale delle Br. Il governo ci fa soltanto male” (Libero, 2.10). “Erano tutte balle. L’Iva aumenta (e ci costerà 5 miliardi)” (Libero, 30.9). “Giuseppi, da avvocato a sanguisuga del popolo” (La Verità, 30.9). “Altri 8 miliardi di tasse” (il Giornale, 1.10). “Il governo del tradimento. Arrivano le tasse su case e aziende” (Libero, 1.10). “Il governo smentisce ma la stangata sta arrivando” (Libero, 5.10). “Il ministro della scuola violento e sessista” (il Giornale, 3.10). “Fioramonti dimettiti. Faccia di bronzo” (il Giornale, 4.10). “Botte a chi paga le tasse. Perseguitati gli onesti”, “Il governo è una sciagura nazionale” (Libero, 3.10). “L’Inps ci ruba il Tfr. Spariti 36 miliardi versati dagli italiani”, “Comanda la sinistra: maxi-stangata fiscale da 75 miliardi” (Libero, 4.10), “Visita di Mattarella. Bloccano Milano per leccare gli alti poteri” (Vittorio Feltri, ibidem), “Conte spenna le famiglie con colf e badante” (La Verità, 4.10), “Dovevano essere i migliori, sono dei magliari” (Marcello Veneziani, La Verità, 4.10). Per questa settimana è tutto: vi terremo informati.

Il titolo della settimana. “Parla il segretario di Stato Usa Pompeo: ‘Italia, attenti alla Cina. Il Partito comunista può usare i vostri dati’” (La Stampa, 5.10). E poi che se ne fa, il partito comunista cinese, dei miei dati? Comunque, per carità, mo’ me lo segno.

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