Ghostbusters – Il Fatto Quotidiano

Fermi tutti, che nessuno si muova. Dopo Ezio Mauro, Folli, Gramellini e De Angelis, anche Nicola Zingaretti ha perso il sonno perché il governo non ha l’anima. Il grido di dolore del segretario-ghostbuster del Pd è così straziante che Repubblica ha aperto la prima pagina con la sua conversione all’animismo: “Il governo trovi l’anima”. Il che è già un passo avanti rispetto agli allarmi dei quattro suddetti teologi, convinti che il Conte2 sia irrimediabilmente sprovvisto di anima, diversamente dai feti che ne hanno una fin dal concepimento, figurarsi dopo due mesi di vita. Invece quell’anima in pena di Zinga è più ottimista: “La manovra finanziaria ha un’anima. Il governo ancora no. E se non la trova rischia”. Quindi questa benedetta anima da qualche parte c’è: lui, per dire, l’ha intravista per un attimo nella legge di Bilancio, poi più nulla. Qualcuno l’ha sentita sussurrare: “Scendo a comprare le sigarette” e ciao. Si sa come sono queste anime governative: vanno e vengono, oggi qui domani là, fanno un po’ come pare a loro. Forse è fuggita, o è solo in vacanza, o è finita sotto l’acqua alta con Brunetta, magari l’ha sequestrata l’Anonima Anime in cambio di un riscatto. Ora bisogna trovarla a ogni costo. Anche con una caccia al tesoro, un safari, un’operazione di soul searching con i cani sanbernardo.

Si potrebbero affidare le ricerche a quell’essere inanimato di Conte, che però è piuttosto indaffarato a rintuzzare i 5 mila emendamenti alla legge di Bilancio (di cui 1700 della sua maggioranza, di cui 900 del Pd), a far ragionare i sedicenti alleati (tipo il Pd) che vogliono riesumare la prescrizione e lo Ius soli (fuori dal programma di governo) e a risolvere quisquilie tipo Ilva, Mose, Alitalia (eredità dei governi Pd). Però il premier, se gli resta tempo, un’occhiatina nei cassetti di Palazzo Chigi potrebbe darla. Se poi proprio non saltasse fuori, potrebbe prenderla a prestito da chi sicuramente ce l’ha, e da vendere. Tipo la giunta Zingaretti che governa il Lazio dal 2013. È vero che nessuno aveva mai preteso un’anima da una giunta o da un governo. Ma chi la esige dagli altri avrà almeno verificato di averne una in casa. Noi, potendo scegliere, preferiremmo che la giunta Zinga barattasse l’anima con un piano rifiuti, essendo ferma a quello della Polverini del 2012, quand’era ancora aperta la discarica di Malagrotta, il che spiega l’emergenza continua nella Capitale. Ma non si può avere tutto dalla vita. Piuttosto: se l’anima del Conte2 non si trova, bisognerà fabbricarne una nuova di zecca. Ma chiederlo al Pd, che esprime 9 ministri su 21, pare brutto: ha già troppi problemi col corpo. Elettorale.

Sorgente: Ghostbusters – Il Fatto Quotidiano

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