Riccardo Mercante – Community – PER IL 2019 LA REGIONE ABRUZZO SI REGALA IL RIPRISTINO DEI VITALIZI

Si stenta a crederci che si arrivasse a tanto ma tant’è. Il presidente Marsilio ha reintrodotto i VITALIZI, per l’occasione ribatezzati furbescamente “indennità differite”.

Tra le tante.. la legge n.9/2019 approvata dal consiglio lo scorso 4 Giugno è la più sfacciata che la regione potesse lasciarci per l’anno 2019.

Una fantastica operazione di distrazione di massa organizzata in due atti per meglio ingannare i cittadini.

Come fatto in Sardegna e in Calabria con il primo atto (bello roboante da coprire il resto) si è tagliato giustamente i vitalizi degli ex consiglieri regionali come stabilito dal governo centrale,

con il secondo i neo consiglieri hanno utilizzato i risparmi del taglio per ripristinarsi il vitalizio, per l’occasione e per non suscitare allarmismi ridenominato “indennità differita” art. 6 della legge (un po’ come gli inceneritori quando furono ribattezzati termovalorizzatori.. il solito trucchetto semantico..).

Così a ristorare anni di lavoro usurante sottopagati e a rimpolpare l’assegno pensionistico mensile da incassare a 60 (dopo due legislature) o 65 anni (dopo soli 5 anni) ci penseranno circa 580 euro del contributo del consigliere a cui si aggiungeranno ben 1600 euro mensili versati a carico delle casse pubbliche regionali per un totale di 3 milioni di euro per la legislatura.

E allora bentornato privilegio, non importa se ingiusto, se immorale e se ha un rapporto del contributo dipendente/datore scandalosamente sbilanciato sulle casse pubbliche e finanche sconosciuto nei rapporto di lavoro dei comuni mortali.., tempo due giorni tutto digerito.

Dopo questa sarà un’impresa fare di meglio per l’anno nuovo, ca va sans dire!

Ps: questa notizia sui giornali, non la troverete. Il gotha del giornalismo abruzzese l’ ha boicottata perchè tra il perdere le “simpatie” del politico di spicco locale e il non informare gli abruzzesi su questa schifezza evidentemente non ha avuto dubbi. La mistificazione perpetrata dagli ideatori del magistrale colpo a discapito della credulità dei cittadini ha fatto il resto.

Ps2: le leggi di riferimento nazionali, tra l’altro, impediscono espressamente il ripristino dei vitalizi in quelle regioni in cui erano stati già aboliti ( proprio perché la ratio era il contenimento della spesa pubblica). Come la nostra appunto, in cui i vitalizi furono aboliti nel 2011 dalla giunta Chiodi, ma anche su questo non fiata nessuno.

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